Antiche Origini - Notizie Dal Passato

Non importa quanto si vada indietro nel tempo,

vengono a galla leggende e mitologie di fondatori misteriosamente arrivati da qualche altra parte.

Antiche Origini – Notizie Dal Passato – 3

Antiche Origini – Notizie Dal Passato – 3. Notizie dal mondo dell’Archeologia, tradizioni e curiosità.

Strada Romana Inghilterra

Strada Romana (Stane Street), West Sussex, UK

Stane Street è il nome moderno dell’antica strada romana lunga 55 miglia nell’Inghilterra meridionale che un tempo collegava il porto romano di Chichester (Noviomagus Reginorum) sulla costa meridionale dell’Inghilterra alla città romana di Londra (Londinium). Questa straordinaria impresa di ingegneria e pianificazione risale al I secolo d.C. e rimane una testimonianza dell’ingegno romano. I Romani occuparono la Gran Bretagna dal 43 d.C. all’inizio del V secolo d.C.e questa era una via essenziale che consentiva un movimento efficiente di truppe, merci e informazioni tra Londra e le regioni costiere meridionali. 📷© Mark Andreas Jones

Notizie dal Passato 3 - Sarcophagi of Karajia

Sarcofagi di Karajia – Guardiani Degli Altopiani

Irraggiungibili e perfettamente allineati, come uccelli vigili su un’alta scogliera, i cosiddetti “purunmachus” o “uomini saggi” sono monumentali sarcofagi antropomorfi associati alla cultura Chachapoyas (800-1470 d.C.). Questi 8 sarcofagi di Karajia, “mummie Chachapoyan”, unici nel loro genere, si trovano a 48 km a nord-ovest di Chachapoyas, provincia di Luya, regione dell’Amazzonia, nel Perù settentrionale.
Secondo la tradizione funeraria Chachapoya, questi sarcofagi hanno forme umane, misurano 2,50 m e venivano trasposrtati sempre in luoghi inaccessibili per proteggerli dai saccheggiatori. Inoltre i sarcofagi sono orientati verso est (e quindi verso l’alba) e sempre vicini all’acqua per permettere loro di rinascere.
Fatti di paglia e fango, secondo una datazione al Carbonio 14, sarcofagi di Karajia risalgono al 1460-1470, poco prima della conquista degli Inca. Per gli archeologi i Chachapoya erano alti, con la pelle bianca e l’aspetto “europeo”.
Per quanto riguarda il sesso, una delle mummie sarebbe femminile: la teoria è estremamente interessante e rivoluzionaria. In effetti, lì sono sepolti solo i più alti dignitari della cultura Chachapoya. Avere una donna tra loro significherebbe che il posto della donna era molto diverso da quello della cultura Inca, per esempio. ~ Archeo – Histories

 Prohodna Cave

Grotta di Prohodna

Situata nella gola di Iskar, in una delle più grandi regioni carsiche della Bulgaria, Prohodna è una delle grotte più conosciute in un paese pieno di grotte. Ciò è dovuto ai fori stranamente simmetrici nel soffitto della grotta, che forniscono ai visitatori un’immagine sotterranea piuttosto sorprendente. Conosciuti come gli Occhi di Dio, questi fori si trovano nella camera centrale della grotta lunga 262 metri, illuminando l’interno di giorno e fornendo una vista incorniciata in modo unico del firmamento sovrastante di notte.

Notizie dal Passato 3 - Harman Kaya
Notizie dal Passato 3 - Harman Kaya puntatori 1 solstizio d'estate - 2 solstizio d'inverno - 3 equinozio

Santuari Preistorici Nelle Montagne Rhodopa

La Bulgaria è un paese molto montuoso, ricco di grotte interessanti formate dalla natura e successivamente modellate nel corso di migliaia di anni dagli uomini. L’astronomia era parte della vita quotidiana e spirituale delle persone. Questi antichi monumenti, dove sono stati scoperti sistemi di puntamento per l’osservazione del Sole, sono veri osservatori astronomici. Qui i santuari rupestri e i complessi megalitici sono associati a osservazioni e pratiche astronomiche intrecciati alla vita quotidiana e spirituale delle persone. 

Il santuario rupestre (osservatorio solare), chiamato “Harman Kaya”, ha tre puntatori: 1 solstizio d’estate, 2 solstizio d’inverno e 3 equinozio.

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Notizie dal Passato 3 - Cabile

Kabile

La città tracia di Cabilia sorse tra la fine del II e l’inizio del I millennio a.C. attorno a un santuario rupestre situato sul picco roccioso Zajči Vrăh, conservato fino ai giorni nostri, dedicato alla Grande Dea Madre Cibele, che si ritiene abbia dato il nome alla città. Fu centro della Tracia in epoca romana. Il villaggio tracio deve il suo nome al culto della dea qui venerata Cibele (frigio Rubile, tracio Cabile). Si ritiene che il santuario rupestre sia stato utilizzato come centro per i servizi religiosi prima dai Dacomysiani, un’antica civiltà pre-tracia che abitava le odierne terre bulgare. Simili antiche strutture megalitiche erano associate a leggende di ciclopi e giganti. L’alba del primo giorno d’estate è ancora oggi salutata con un antico rituale tracio nella riserva archeologica “Kabile” vicino a Yambol. Secondo gli storici, i Traci riconoscevano il giorno più lungo dell’anno quando il primo raggio di sole passava attraverso un canale speciale e illuminava l’immagine della dea Cibele scolpita nella roccia. L’immagine in bassorilievo della dea Cibele si trova sul lato ovest del santuario su una parete rocciosa dello Zajči vrăh. Accanto ad essa ci sono le fondamenta in pietra di un grande edificio quadrato, forse un tempio, con muri di tipo ciclopico e di due santuari, più piccoli e affiancati. Dall’area dei santuari provengono molti frammenti di ceramica (X- II sec. a.C.) e una grande quantità di ossa di animali. Gli studi del santuario su Zajči Vrăh, l’ultima collina di Sredna Gora, indicano che le incisioni rupestri formavano il monumento nel periodo del secondo millennio a.C. Molto probabilmente, l’antico osservatorio fu utilizzato per le osservazioni fino al III-I secolo a.C.

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Turisti Inglesi

Turisti Inglesi Prendono Il The` Sulla Grande Piramide. Giza, 1930

L’Egitto negli anni ’30 era un luogo affollato. L’interesse per l’antichità era seguito alla scoperta della tomba di Tutankhamon da parte dell’archeologo Howard Carter nel 1922.

Notizie dal Passato 3 - Grande Piramide di Giza

Brindisi Alla Salita

1940 – Un gruppo di uomini brinda alla riuscita dell’ascesa della Grande Piramide di Giza. Una volta non c’erano nè guardie né regole. Se eri abbastanza in forma e sufficientemente determinato, potrevi salire fino alla vetta. Soldati, predoni, viaggiatori e gente del posto si sfidavano per raggiungere la cima. Anticamente la Piramide di Giza aveva le pareti ricoperte di pietra calcarea liscia e levigata. Era impossibile salire. Nel corso di migliaia di anni, i terremoti che hanno allentato le pietre e il furto dei blocchi sono stati responsabili della scomparsa dello strato levigato esterno. Ora è vietato scalare le piramidi, si rischia una multa salata e anche la prigione. Tuttavia, ciò non impedisce a molte persone di intrufolarsi e ferirsi gravemente per raggiungere l’antico zenit. Toccare gli Dei è toccare la storia. © Egyptian Archives Credit: Life Magazine.

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Festa di Iemanjá

Riceviamo da una nostra affezionata lettrice che ci segue dal Brasile, il resoconto di una festa che si tiene il 2 Febbraio a Bahia (Brasile) – Il 2 febbraio si tiene la Festa di Iemanjá, la Regina dei Mari di Bahia e la madre per eccellenza. Nella mitologia yoruba e nei culti correlati afroamericani, Iemaja è la madre di tutti gli Orisha, le divinità appartenenti alla mitologia dei popoli dell’Africa occidentale. Iemanjá è la « madre i cui figli sono pesci » (Yeyé omo ejá). I devoti vestiti di bianco, segno di purezza e devozione a Iemanja, attendono il loro turno per consegnare alla dea cibo, fiori e altri piccoli doni. Biglietti contenenti le suppliche dei fedeli vengono raccolti in apposite ceste di vimini dalle iyalorixa e dai babalorixa che officiano il rito. In cambio il fedele riceve una benedizione e un soffio di alfazema, un’essenza alla lavanda. La statua di Iemanjá viene portata in processione fino alla spiaggia e i doni portati in mare aperto. Il rito è accompagnato da canti e musiche dal ritmo incessante. Simbolo della fertilità femminile, della maternità, protettrice e custode della vita stessa, la sua figura è stata poi identificata, nella religione cattolica, con la Madonna dei mari o dell’Assunzione. Nel 2005 la Festa in onore di Iemanjá è stata dichiarata Patrimonio Immateriale dell’Umanità.