Antiche Origini - Notizie Dal Passato - 8

Non importa quanto si vada indietro nel tempo,

vengono a galla leggende e mitologie di fondatori misteriosamente arrivati da qualche altra parte.

Antiche Origini – Notizie Dal Passato – 8

Antiche Origini – Notizie Dal Passato – 8. Notizie dal mondo dell’Archeologia, tradizioni e curiosità.

  • La Mappa di Çatalhöyük è il più antico esempio di cartografia mai scoperta. Si tratta di una pittura parietale del 6300 a.C. scoperta a Çatal Hüyük (Anatolia centrale): un agglomerato di case sovrastate da un vulcano in eruzione. Gli scavi, iniziati nel 1961, rivelarono un insediamento urbano, datato tra il 6800 ed il 5700 a.C. con il metodo del radiocarbonio 14, in cui vissero da 8.000 alle 10.000 persone. Potremmo definirlo come il primo esempio di urbanizzazione dopo l’ultima glaciazione, quando da altre parti la maggior parte delle tribù vivevano in piccoli villaggi. Una singolare caratteristica urbanistica era che l’antica città non aveva strade ed era composta da case ammassate l’una sull’altra, a scopo difensivo, a cui si accedeva tramite scale a pioli poggiate sui tetti. Le case potevano essere a più piani, avevano poche stanze, presentavano un’intelaiatura in legno ed un rivestimento, che veniva annualmente intonacato, costituito da mattoni, fatti di fango e paglia essiccati. La mappa fu disegnata su un intonaco murale brunito di uno spessore di 1-1,5 cm cosa che fa pensare che fu appositamente preparato un substrato per il suo disegno. E’ una testimonianza importante in quanto i vulcani locali si estinsero alcuni secoli dopo, per cui la loro presenza nel disegno ha un valore documentale notevole. La mappa mostra anche la montagna Hasan, l’unica con cime gemelle nell’Anatolia centrale, situata ad est di Konya e visibile anche da Çatalhöyük.  Leggi l’Articolo

 

  • Le città sotterranee della Cappadocia, in Turchia, potrebbero risalire a 12.800 anni fa? Nel 1963, così racconta la storia, un uomo che viveva in Cappadocia scavò alcune grandi pietre dal suo seminterrato mentre ristrutturava la sua casa. Dietro di loro trovò un antico tunnel che conduceva ad altri tunnel, e poi ad altri tunnel, e poi ancora ad altri ancora. Quando riferì la sua scoperta e gli esperti scesero, ciò che scoprirono era una complessa città sotterranea che un tempo ospitava circa 20.000 persone, il loro bestiame, frantoi per vino e olio, cantine di stoccaggio e cappelle. Un grande pozzo di ventilazione lungo 54 metri assicurava aria fresca. Leggi l’Articolo

 

  • Dipinti rinascimentali italiani di UFO nascosti in bella vista – Un giorno di inizio agosto del IV secolo d.C., a Roma accadde qualcosa di strano. Chi si trovava fuori, sfidando il caldo, passeggiando sul colle Esquilino, avrebbe alzato lo sguardo al cielo e avrebbe notato una curiosa formazione nuvolosa – molto diversa certamente dalla compatta coltre nuvolosa tipica delle nevicate – e sarebbe rimasto stupito nel vedere i fiocchi di neve scendere sulla terra. – nel caldo dell’estate! Alcuni potrebbero essere fuggiti per sfuggire a questa manifestazione dell’ira divina mentre altri potrebbero aver allungato timidamente una mano per prenderli e vederli evaporare come veri fiocchi di neve. Qualcuno ha notato e registrato l’evento. Nove secoli dopo Bartolomeo da Trento, nel suo Liber epilogorum in gesta sanctorum del XIII secolo, scrive che quando nel IV secolo si verificò l’evento della miracolosa nevicata estiva, papa Liberio tracciò nella neve del fiume il perimetro della basilica di Santa Maria Maggiore. terra. Due secoli dopo qualcuno lesse nell’antica cronaca di Fra’ Bartolomeo da Trento la descrizione di questo strano evento e incaricò il pittore Masolino da Panicale di dipingere il Trittico della Madonna della Neve. Leggi l’Articolo

 

  • Immerso nell’aspro paesaggio di Ronda, in Spagna, si trova un tesoro nascosto di antico ingegno: La Casa del Rey Moro, o la Casa del Re Moresco. Sebbene questo sito storico sia rinomato per le sue viste mozzafiato sulla gola del Tajo e sui suoi rigogliosi giardini, nasconde un segreto che la dice lunga sul tumultuoso passato di questa città andalusa. Nonostante il nome, la Casa del Rey Moro non era la residenza di un re moresco e fu costruita solo all’inizio del XVIII secolo. Nel 1911 passò alla duchessa di Parcent, che la ristrutturò in stile neomudéjar. Questa tendenza, emersa alla fine del XIX secolo, ha reso omaggio al passato multiculturale della Spagna, attingendo all’architettura mudéjar del dominio islamico nella penisola iberica dall’VIII al XV secolo. Leggi l’Articolo

 

  • The Mayflower: la nave inglese dell’apocalisse – Storicamente, prima dei treni, degli aerei o delle automobili, la navigazione a vela era il mezzo preferito per percorrere lunghe distanze ed era l’unico metodo per trasportare merci e rifornimenti in tutto il mondo antico. In tempi di guerra le navi marittime erano l’arma più strategica in tutte le strategie militari. Tra i milioni di imbarcazioni costruite, la storia marittima identifica una sola nave inglese che scatenò una guerra che provocò la morte da 50 a 100 milioni di persone. Non si trattava di una nave da guerra che trasportava soldati, siluri o bombe di profondità, ma di pellegrini cristiani. Questa è la storia del Mayflower e del viaggio che avrebbe cambiato la forma del Nord America. Leggi l’Articolo

 

  • Dopo gli interventi di restauro effettuati sulla parete ovest della navata laterale sinistra della Basilica Sotterranea, la nuova illuminazione e i lavori di conservazione, finalmente Roma Nascosta ha il piacere di riportarvi in questo luogo straordinario rimasto chiuso dai tempo del COVID che ha come centrali i temi dell’Anima e i segreti della iniziazione ai Misteri. Esoterismo, magia e una tragica fine. L’occulto intorno alla Basilica Sotterranea di Porta Maggiore non ha mai smesso di affascinare i visitatori di questo monumento unico in tutto il mondo e in tutta la storia occidentale. Era il 1917 quando un crollo sulla tratta ferroviaria Roma – Napoli rivelò la presenza di alcuni ambienti sotto il manto stradale: niente di più frequente nel sottosuolo romano, se non fosse che – al contrario di tutti i rinvenimenti scovati negli ultimi due secoli – l’edificio non è stato sepolto dalla stratificazione successiva, bensì è stato pensato, progettato e costruito direttamente a dodici metri di profondità. L’impresa è stata possibile grazie alle avanzate tecniche ingegneristiche della Roma Imperiale che escogitarono un pionieristico sistema di colatura della massa cementizia che andò a costituire la struttura dell’edificio. Visite Guidate con Roma Nascosta Leggi l’Articolo 

 

  • Gli scienziati sono perplessi sulle origini e sulla provenienza di due monete romane molto antiche e insolite ritrovate nel 20° secolo. Un Quincussis – il nome scientifico corretto di questo strano ritrovamento – è stato finora menzionato solo in testi dedicati alla monetazione dell’antichità e tutt’al più è stato riportato solo un disegno, ma nessuno ne ha mai visto uno, finché non ne è stato presentato uno al dottor Roberto Volterri dell’Università di Roma. Leggi l’Articolo

 

  • Un’ipotesi affascinante, elaborata negli ultimi anni, propone una visione del patriarca Abramo totalmente diversa da quanto eminenti studi biblici hanno fino ad oggi riportato. Nel 1552, il linguista, astronomo e cabalista francese Guillaume Postel (1510-1581) fu tra i primi a correlare Abramo con Brahma, deducendo le sue ipotesi dallo studio dello Zohar ebraico. Nel 1769, Immanuel Kant, analogamente a quanto scrisse prima di lui Voltaire, paragonò Adamo e Abramo agli indù Adimo e Brahma. Nel 1799 Joseph Priestley, nel suo testo Confronto delle istituzioni di Mosè con quelle degli Indù e di altre Nazioni Antiche, riprese le tesi di Voltaire e Kant riproponendo la possibile derivazione di Abramo da Brahma. Leggi l’Articolo
  • Là dove un tempo sorgeva imponente il muro che delimitava l’area del Foro di Augusto dal baccano della Suburra, oggi c’è un edificio ancora ben riconoscibile: la Casa dei Cavalieri di Rodi. Sorto come monastero nell’XI secolo per volontà di alcuni monaci basiliani, la struttura fu annessa alla proprietà dei Cavalieri dell’Ordine Ospitaliero di San Giovanni di Gerusalemme, per poi passare a metà Cinquecento, all’Istituto delle Neofite Domenicane. Dal 1946, la proprietà è stata restituita ai proprietari del Sovrano Ordine di Malta. E’ sulla scia di queste alterne vicende che andremo a ricostruire la storia di una plurisecolare stratificazione urbana, affacciandoci da una delle terrazze più affascinanti della Capitale direttamente sui fori imperiali e svelando l’enigmatica storia che avvolge da secoli i Cavalieri e le Dame dell’Ordine, riassunta nel binomio: Tuitio Fidei et Obsequium Pauperum. Visite Guidate con Roma Nascosta

 

  • “Nel ‘mito’ accadico/babilonese degli Atrahasis, gli esseri umani sono diventati troppo numerosi, troppo rumorosi e troppo fertili. Inoltre, vivono così a lungo che in un dato momento nascono più di quelli che muoiono. Coprono la terra e disturbano il dio Enlil con il loro rumore a tal punto che decide di distruggerli con una grande alluvione. Dopo che le acque del diluvio si saranno calmate, il dio della saggezza Enki propone un piano per ripopolare la terra: gli dei creeranno quotidianamente un nuovo tipo di essere umano con una durata di vita più breve e maggiori minacce alla sua vita. D’ora in poi ci saranno malattie, aborti, impotenza, sterilità, attacchi di animali selvatici e ogni altro tipo di morte che attenderà in un giorno. I demoni facevano parte di questo piano divino e venivano inviati per punire i malvagi, mettere alla prova i giusti e potevano persino avere il permesso di tormentare qualcuno perché un certo dio riteneva che fosse giustificato anche se un altro non era d’accordo.

 

  • Recentemente sono emerse nuove scoperte a Göbeklitepe e Karahantepe, il che significa importanti scoperte archeologiche. Göbekli Tepe, che risale a circa 12.000 anni fa, detiene il primato di essere il sito megalitico più antico del mondo. Sorprendentemente, possiede un sito associato noto come Karahantepe. Göbeklitepe, riconosciuto patrimonio mondiale dell’UNESCO, ha rivoluzionato le prospettive di storici e archeologi riguardo alle origini della civiltà. Il sito continua a stuzzicare i ricercatori con il suo potenziale non sfruttato, promettendo ulteriori rivelazioni. In una dichiarazione ufficiale scritta, il Ministero della Cultura e del Turismo della Turchia ha divulgato le seguenti informazioni: A Karahantepe è stata portata alla luce una statua straordinaria, alta 2,3 metri, che mostra un’espressione facciale incredibilmente realistica. Questa statua si distingue per la sua sorprendente somiglianza con un rilievo scoperto durante gli scavi di Sayburç nel 2021. In particolare, uno dei pannelli di Sayburç raffigura una figura che tiene il fallo nella mano destra. Tuttavia, la statua appena scoperta raffigura una figura che tiene il fallo con entrambe le mani. La statua seduta, posizionata all’interno di una nicchia fissa a terra, ritrae un essere umano deceduto con particolare enfasi sulle costole, sulla colonna vertebrale e sulle ossa delle spalle, creando una rappresentazione vivida. Nelle stesse vicinanze in cui è stata ritrovata la scultura, sono state scoperte anche una scultura di avvoltoio che adornava il muro e lastre di pietra sparse sul terreno. Recenti studi condotti nella provincia di Şanlıurfa in Turchia hanno fornito preziose informazioni sugli insediamenti che indicano l’esistenza di una fase distinta all’interno del periodo neolitico pre-ceramico.
Notizie dal Passato 8 - Tomba Etrusca A San Giuliano

Chi E’ Sepolto Nella Gigantesca Tomba Etrusca A San Giuliano?

Dopo anni di lavoro, nel 2024 gli archeologi hanno scoperto un’imponente tomba etrusca parzialmente nascosta nel sottosuolo nella necropoli scavata nella roccia di San Giuliano a Barbarano (Vt). La Necropoli Etrusca di San Giuliano è scavata nelle rocce rossastre del Parco Marturanum , un’area naturale protetta nel comune di Barbarano Romano, sulla strada tra Roma e Viterbo, nel cuore dell’Etruria Meridionale. Secondo gli archeologi nessuna necropoli etrusca conosciuta presenta una tale varietà e ricchezza di tipologie sepolcrali come quella di San Giuliano. Risalente al VII secolo a.C., sorge sui fianchi di una rupe tufacea occupata da un insediamento stabile già durante l’età del Bronzo. La scoperta è stata fatta mentre i ricercatori stavano ripulendo e consolidando alcune delle camere funerarie scavate nella roccia più rappresentative del sito, risalenti al VII-III secolo a.C. La “Tomba della Regina”, una delle tombe più importanti della necropoli, è stata scelta per i lavori di consolidamento e restauro in questa stagione. Si tratta di un grandioso semi-dado trilaterale scavato nella roccia, largo 14 metri e alto 10, risalente al V secolo a.C. Il suo nome deriva probabilmente dalla maestosità delle sue dimensioni. Questo tipo di tomba è comune lungo la parete rocciosa prospiciente l’altopiano di San Giuliano, dove sorgeva l’antico insediamento, e rappresenta l’espressione dei nuovi cambiamenti nella società etrusca: nuove classi sociali emergono e colmano il divario che un tempo esisteva tra aristocratici e popolo. Nonostante le limitate informazioni che gli storici hanno su questa intrigante cultura, la nostra conoscenza primaria degli Etruschi deriva dalle scoperte archeologiche all’interno delle loro tombe. L’enigmatica tomba etrusca ha dimensioni di circa 46 piedi di larghezza e 32 piedi di altezza. Considerando la posizione prominente, l’enorme tomba appena ritrovata dovrebbe essere il luogo di riposo di qualcuno di grande importanza. ~ Jan Bartek

 

Notizie dal Passato 8 - Mitreo Barberini

Mitreo Barberini

Si tratta di un piccolo edificio che, riutilizzando precedenti strutture del II secolo d.C., fu dedicato al culto di Mitra, divinità solare di origine iranica già garante dei patti e delle convenzioni, poi dal profilo più dichiaratamente militare e dunque particolarmente diffuso tra le legioni romane soprattutto nel medio e tardo Impero. L’ambiente, rinvenuto nel 1936 consiste in una sala di 11,85 x 6,25 metri con volta a botte e banchine laterali (praesepia), presenta una complessa ed interessante decorazione ad affresco.

Notizie dal Passato 8 - Grifone

Grifone, Persépoli (Iran)

Il Grifone, creatura mitologica con il corpo di un leone (alato o senza ali) e la testa di un uccello, solitamente quella di un’aquila. Il grifone era un motivo decorativo preferito nelle antiche terre del Medio Oriente e del Mediterraneo. Probabilmente originario del Levante nel II millennio a.C., il grifone si era diffuso in tutta l’Asia occidentale e in Grecia nel XIV secolo a.C. Il grifone asiatico aveva una testa crestata, mentre il grifone minoico e greco aveva solitamente una criniera di riccioli a spirale. Veniva mostrato disteso o seduto sui fianchi, spesso in coppia con la sfinge; la sua funzione potrebbe essere di protezione.

Notizie dal Passato 8 - Pazuzu

Pazuzu

Pazuzu è un dio demoniaco assiro/babilonese molto popolare nel primo millennio a.C. Era il figlio di Hanbi (anche Hanba), re dei demoni degli inferi, e fratello di Humbaba, il dio-demone protettore della foresta di cedri nell’Epopea di Gilgamesh che viene ucciso dagli eroi. Era il demone degli Inferi (dove si pensava risiedessero tutti i demoni) che controllava i venti dell’ovest e del sud-ovest che portavano carestia durante la stagione secca e, nella stagione delle piogge, scatenando tempeste e locuste. Poiché era la forza dietro i venti distruttivi e la loro minaccia, era anche considerato la migliore difesa contro di loro. Simile in questo al dio egizio Set, le preghiere a Pazuzu avevano lo scopo di deviare la sua naturale inclinazione alla distruzione verso fini di protezione più benevoli. Poiché era chiaro che avesse un grande potere di nuocere, si pensava che fosse altrettanto potente nel proteggere qualcuno dal pericolo stesso che rappresentava. La maggior parte dei reperti fino ad ora ritrovati di Pazuzu sono perlopiù amuleti che ne raffigurano la testa, i quali venivano messi al collo o appesi sui muri delle abitazioni, e tenuti sino alla fine dell’esistenza. I più antichi reperti ritrovati sono alcune teste, una fibula e una collana ritrovate in una tomba della necropoli regale di Kalkhu a Nimrud, una delle capitali dell’impero assiro. Risalgono alla fine dell’VIII secolo a. C. e secondo alcuni studi recenti si ipotizza che Pazuzu sia emerso proprio in questo periodo come elemento importante del pantheon assiro e poi babilonese. La duplice natura di di Pazuzu, sia come essere malvagio e sia di aiuto contro certe personificazioni del Male, a far si che la sua presenza sia stata capillare in tutta la Mesopotamia tra il VII e il VI secolo a. C. in Assiria e Babilonia soprattutto, ma non mancano esempi al di fuori come a Megiddo e Beth-Shean in Palestina e addirittura l’isola di Samo, in Grecia. In epoca persiana la sua presenza scema e per trovare un ultima traccia bisogna rimontare all’epoca dei Seleucidi, uno dei regni ellenistici sorti dopo la morte di Alessandro Magno.

Notizie dal Passato 8 - Distruzione di Hatra - Isis

Hatra

Dopo il museo di Mosul e le rovine dell’antica capitale assira Nimrud, nel 2015 l’Isis ha cominciato a distruggere anche i resti di Hatra, antica citta’ a 100 chilometri a Sud di Mosul fondata nel III secolo a.C. dalla dinastia dei Seleucidi. Nell’antica Hatra sono state girate alcune scene del film L’Esorcista nel 1973. Si tratta delle sequenze d’apertura in cui l’archeologo trova la statua con il volto del demone Pazuzu. In queste poche scene, però, è possibile anche notare la bellezza del sito archeologico che si trova a circa cento chilometri da Mosul, fu fondato nel III secolo a.C. ed è stato dichiarato patrimonio mondiale dell’Umanità dall’Unesco. Il video è stato caricato su Youtube

Notizie dal Passato 8 - Saint Michel d'Aiguilhe

Saint Michel d’Aiguilhe

Cappella Saint Michel d’Aiguilhe, costruita nel 962 d.C., Le Puy-en-Velay, Auvergne, Francia. Si trova su una roccia basaltica che fin dalla preistoria è stata un luogo sacro. I romani dedicarono questo luogo a Mercurio e poi i cristiani costruirono questa cappella in onore di San Michele. Tre grandi pietre sono inglobate nella cappella e si pensa che siano i resti di un dolmen preistorico. La cappella fu costruita dal vescovo Godescalc e dal diacono Trianus nel 962 d.C. All’inizio non era altro che un semplice santuario. Poi divenne santuario e cappella. Nel XII secolo d.C. venne ampliato e furono aggiunte due cappelle laterali, un nartece con loggiato superiore, un portale scolpito e un campanile. 📷 © Gérard Charbonnel

Notizie dal Passato 8 - Sumerian King List

Elenco Dei Re Sumeri

Un’antica tavoletta cuneiforme che documenta un elenco di re che governarono su Sumer, un’antica civiltà della Mesopotamia (l’attuale Iraq meridionale), dall’inizio della regalità umana fino al tempo della conquista babilonese. È uno dei documenti storici più antichi conosciuti, risalente al 21° secolo a.C. circa. La lista dei re sumeri è divisa in due sezioni. La prima sezione, conosciuta come sezione antidiluviana, descrive i regni dei re mitici che governarono prima del grande diluvio, una storia che ha paralleli con il racconto biblico del diluvio di Noè. Si dice che questi re antidiluviani abbiano governato per periodi incredibilmente lunghi, con regni che durarono decine di migliaia o addirittura centinaia di migliaia di anni. L’elenco fornisce un totale di otto re che governarono per un periodo complessivo di 241.200 anni. La seconda sezione della Lista dei Re è quella post-diluvio, che contiene un resoconto più storico dei re che governarono dopo il diluvio. Questi re avevano regni significativamente più brevi rispetto ai loro mitici predecessori. La sezione successiva al diluvio fornisce i nomi di varie città sumere e dei re che le governarono. Include anche la durata dei loro regni, il totale degli anni di governo e note occasionali su eventi o risultati ottenuti durante i loro regni. Sebbene la Lista dei Re Sumeri sia un documento storico prezioso, è importante affrontarla con una prospettiva critica. I regni straordinariamente lunghi dei re antidiluviani sono considerati mitici, riflettendo la concezione della storia antica da parte dei Sumeri come un’epoca di dei e semidei. La sezione successiva al diluvio della Lista dei Re fornisce un resoconto più storico, ma l’accuratezza dei dettagli specifici e della cronologia è ancora oggetto di dibattito tra gli studiosi. Nel complesso, la Lista dei re sumeri fornisce preziosi spunti sull’antica civiltà sumera, sulle sue tradizioni mitologiche e sulla loro comprensione della storia. Offre uno sguardo alle prime fasi della civiltà umana in Mesopotamia e funge da importante riferimento per comprendere lo sviluppo della regalità e delle strutture politiche nell’antica Mesopotamia.

Passeggiate Etruscan Corner

I Sentieri della Dea

I Sentieri della Dea Etruscan Corner
Escursione e Bagno di Luce - Giugno 2023
  • 24 Giugno 2023 - Grotta Delle Stelle
  • 25 Giugno 2023 - Grotta Della Luce

Appuntamento: Ore 10.00 - Ischia di Castro

Per Info: Daya 340 4725236