I Labirinti Della Fede - 2

I Labirinti Della Fede – 2

I Labirinti Della Fede – 2​. Di Etruscan Corner

I labirinti sono motivi che sembrano non appartenere né all’architettura cristiana né alla storia delle arti decorative cristiane.
In ogni caso percorrere un labirinto significa seguire un “viaggio spirituale” progettato secondo principi come la proporzione armonica e l’alternanza di energia.

Anche i Greci e i Romani facevano grande uso dei labirinti nei loro mosaici. Dopo un’interruzione di diversi secoli dovuta al crollo dell’Impero Romano, l’epoca delle cattedrali gotiche fece rivivere l’uso del labirinto a simboleggiare il lungo e tortuoso percorso verso la salvezza. Purtroppo la maggior parte di essi fu successivamente rimossa poiché distraeva dalle funzioni religiose.

Ci sono molti riferimenti indiretti al labirinto come strumento spirituale. La badessa Ildegarda di Bingen definì la divinità come “un cerchio, una ruota, un tutto”. Nella Divina Commedia Dante utilizza sia la metafora che l’immagine del labirinto. L’Inferno immaginato è infatti una profonda voragine costituita da nove cerchi concentrici comunicanti tra loro. 

Troviamo decorazioni labirintiche sia nei capitelli delle colonne gotiche che nei manoscritti miniati, ma nulla che possa assomigliare a veri e propri labirinti classici che abbiamo già visto nel precedente articolo ( Labirinti Di Fede – 1).

Labirinti della Fede 2 - Labirinto Algeria

Il primo labirinto trovato in una chiesa cristiana è il pavimento del IV secolo nella Basilica di San Reparato (IV secolo), a Orleansville, in Algeria. Si trova vicino alla porta del lato nord: il  centro è occupato dalla scritta ”SANCTA ECLESI” (La Santa Chiesa). Orléansville fu costruita sulle rovine di un’antica colonia romana: CASTELLUM TINGITANUM dove, nel IV secolo, fu eretta la basilica sotto l’autorità del vescovo REPARATUS.

I Labirinti Della Fede – 2

E mentre i cristiani usavano i labirinti dei siti precristiani e ne modellavano i propri su quelli usati dalle culture precedenti, lo sviluppo del labirinto cristiano a sette circuiti dell’alto medioevo fu una svolta nel design. Il suo percorso di sette cerchi era cruciforme (a forma di croce) e incorporava quindi il simbolo cristiano centrale.

Qual è allora il significato dei labirinti, nell’arte cristiana e, più specificatamente, nei pavimenti delle cattedrali?

La spiegazione più diffusa sostiene che questi labirinti fossero originariamente usati come allusioni simboliche alla Città Santa (Gerusalemme) e questi labirinti fungevano da sostituti dei percorsi di pellegrinaggio, considerati quindi simbolici percorsi verso la Terra Santa. Coloro che non potevano andare in pellegrinaggio a Gerusalemme percorrevano questi labirinti, alcuni anche in ginocchio, recitando alcune devozioni specifiche (come la Via Crucis, per esempio). A quanto pare, questo tipo di pellegrinaggio simbolico veniva praticato a Chartres nel XVII secolo e alcune testimonianze si riferiscono a questi labirinti come “Strade per Gerusalemme” (“Chemin de Jerusalem”).

Labirinti della Fede 2 - Cattedrale di Colonia

Cattedrale di Colonia, Germania – Un piccolo labirinto rinvenuto sul pianerottolo di una scala che conduce alla cripta della Cattedrale

I Labirinti Della Fede – 2

Invece delle sette circonvoluzioni dei labirinti classici, i labirinti gotici ne hanno undici. Secondo il simbolismo cristiano dei numeri, undici rappresenta il peccato, la trasgressione e l’intemperanza (poiché supera il numero dei comandamenti) e l’imperfezione (poiché il numero perfetto dodici non è stato ancora raggiunto). Così il mondo del peccato viene posto sotto il segno salvifico di Cristo, che vince Satana.

Cosa succede quando si cammina in un labirinto? Sarebbe interessante provarci.

Il Sacro Sentiero Del Labirinto

La vita di ogni uomo è un labirinto. Percorrerlo significa entrare in un mondo fatto di meandri, colpi di scena e svolte, del ritorno a se stessi e di un cammino tortuoso verso una meta.

C’è anche la paura dell’ignoto e di ciò che non capiamo. L’Età dell’Illuminismo considerava il mondo spiegabile con la scienza, l’ uomo medievale con la spiritualità.

A quel tempo la cattedrale era il centro e il cuore della città, perché oltre alle attività religiose si svolgevano anche incontri e feste. Per questo, pur essendo un edificio sacro, costituiva un anello di congiunzione tra l’umano e il divino, tra la terra e il cielo.

I labirinti possono essere chiusi o meno. Quelli che sono chiusi usano muri per separare i diversi percorsi o parti di percorsi e accecano chi cammina rispetto all’intero schema. I labirinti utilizzati in un contesto spirituale non sono mai chiusi. Il disegno è piatto sulla superficie; la visione del camminatore non è ostacolata.

Il Labirinto Come Strumento Spirituale

Eppure c’è ancora qualche cosa di sacro e di iniziatico nella struttura labirintica.

Il labirinto è una meditazione camminata, un percorso di preghiera e un progetto archetipico dove la psiche incontra lo Spirito. Ha un solo percorso che conduce dal bordo esterno in modo tortuoso al centro. Non ci sono trucchi né vicoli ciechi. Il labirinto è uno strumento spirituale che può aiutarti a ritrovare la strada.

Dot.ssa Lauren Artress, “Veriditas”

Labirinti della Fede - 2 - Cattedrale Di Sens

Labirinto della Cattedrale Di Sens, Francia – L’antico labirinto fu purtroppo distrutto nel 1769, ma il disegno è conosciuto

I Labirinti Della Fede – 2

Labirinti Templari

Sembra che il disegno del labirinto fosse presente nel tempio di re Salomone e fu portato in Francia dai Cavalieri Templari.

La sapienza più preziosa, forse l’autentico tesoro dei Cavalieri Templari, era la Gnosi, e anche Sophia che viveva simbolicamente al centro dei labirinti. Tale tesoro era protetto dalle spire labirintiche e, per questo motivo, l’accesso era riservato ai soli iniziati, coloro che conoscevano le regole rituali di ingresso mistico al centro sacro.

Gnosi significa letteralmente “conoscenza”, nel contesto di una conoscenza spirituale, o intuizione divina, che emerge direttamente dall’interno, come una voce interiore, un sentimento viscerale o coscienza; non dipendente da alcun dato proveniente dal proprio ambiente esterno.

Sophia significa saggezza in greco, storicamente raffigurata come una dea, che rappresenta l’aspetto femminile in tutte le cose.

L’arte gotica investì tutta l’Europa, ma fu in Francia che le cattedrali sorsero quasi all’improvviso, proprio quando i Templari tornarono dalla Terra Santa. Questo ha dato spazio ad una teoria affascinante che vede proprio nei Templari gli artefici di tali costruzioni: essi avrebbero trovato nel corso dei loro scavi a Gerusalemme gli antichi segreti di Hiram, il costruttore del Tempio di Gerusalemme. Jacques de Mahieu, ad esempio, sostiene che tra i segreti venuti alla luce vi fossero delle antiche carte che permisero ai Templari di raggiungere l’America, dove, grazie allo sfruttamento delle miniere d’argento messicane, si sarebbero procurati il denaro sufficiente per finanziare l’edificazione delle cattedrali.

Il labirinto rappresenta il viaggio pericoloso e difficile dell’alchimista; è un luogo di confusione che richiede resistenza mentale e decisioni attente e l’immagine appare spesso nei testi alchemici. Gli alchimisti credevano che l’unico modo per superare il labirinto fosse con l’ispirazione divina e la guida di Dio.

Alchimie des Philosophes, Salvador Dalì

L’mmagine del labirinto è legata anche a danze e passi rituali, regole di vita ed esempi mistici, consigli ai neofiti smarriti in territori potenzialmente pericolosi e mortali.

I Labirinti Della Fede - Cattedrale di Chartres

Cattedrale di Chartres

I Labirinti Della Fede – 2

Labirinti Gotici

Quello più famoso si trova in Francia, nella cattedrale di Chartres. Altre cattedrali e chiese medievali conservano al loro interno la figura allegorica del labirinto: ad esempio ad Amiens, Bayeux, Orléans, Tolosa e in quella che è il capolavoro dell’arte paleocristiana e bizantina, la Basilica di San Vitale a Ravenna.

Quello di Reims è stato distrutto 200 anni fa; in quello della cattedrale di Mirepoix c’è al centro un Minotauro. È singolare e difficile da spiegare il motivo per cui il labirinto compaia esclusivamente nelle chiese di Italia e di Francia e le strette corrispondenze formali fra i labirinti delle chiese del nord della Francia e i labirinti su erba dell’Inghilterra meridionale.

Un anonimo scrive: La Chiesa cristiana medievale adottò il labirinto pagano e l’adattò al suo uso includendo nello schema simbolismi cristiani.

Pertanto, nel medioevo il labirinto assume nuovi connotati che tentano di nascondere il primitivo significato mitologico e diventando un simbolo religioso, indicando la difficoltà dell’uomo imperfetto di arrivare a Dio.

Cattedrale di Chartres

La Cattedrale di Chartres, conosciuta anche come Cattedrale di Nostra Signora di Chartres (Cathédrale Notre-Dame de Chartres), si trova a circa 80 km a sud-ovest di Parigi, Francia. Costruita tra il 1194 e il 1220 d.C. Fu costruita sul sito occupato nel tempo da almeno altre cinque chiese edificate quando la diocesi di Chartres fu costituita come sede episcopale nel IV secolo d.C.

È in stile alto gotico e romanico e una delle sue caratteristiche più note è la presenza di un labirimto realizzato sul pavimento della navata principale.
Il labirinto fu realizzato nel XIII secolo d.C., ha una circonferenza di 12,85 me il percorso è di 261,5 m. E’ orientato Ovest-Est.

Questo labirinto il cui ingresso è ad ovest, il lato dove tramonta il sole, simbolo della morte, e se si vuole dell’imperfetto, dell’impuro, offre un cammino ininterrotto verso est, dove sorge il sole, simbolo della luce cristica e della salvezza. Infatti, quando il pellegrino termina i suoi giri e arriva al centro, si trova nell’asse dell’altare della cattedrale e puo’ finalmente entrare in comunione e “fondersi” con Cristo. Girarsi e rifare il labirinto al contrario è quindi non c’è bisogno di tornare indietro.

Il Filo, Il Gomitolo

Quello di Chartres non è un labirinto vero e proprio. In un labirinto tutto è pensato per farti perdere: scelte multiple di orientamenti, vicoli ciechi, ecc. A Chartres c’è solo una corsia, che corre linearmente dall’ingresso fino all’arrivo.

La sua funzione principale sembra fosse quella di supporto per le celebrazioni della Pasqua, e quindi della resurrezione. In questa occasione, il canonico maggiore della cattedrale, portando con sé un gomitolo di lana gialla, percorreva tutto il labirinto davanti all’assemblea; giunto al centro, lanciava il gomitolo ai devoti disposti in cerchio attorno al labirinto. Questo gesto voleva rappresentare Cristo che vince l’inferno e la morte e libera le anime con la grazia della sua misericordia. Canti e danze al ritmo di 3 tempi, in onore della risurrezione del terzo giorno, accompagnavano questo rituale.

Il cerimoniale sembra troppo fuori posto rispetto agli usi rigorosi dei rituali dell’epoca: Iter circolare, iter diabolicus, “cammino circolare, cammino diabolico …” che portò alla sua interdizione nel 1538.

Labirinti della Fede - 2 - Cattedrale Di Lucca

Cattedrale di Lucca

I Labirinti Della Fede – 2

Cattedrale di Lucca

Il labirinto della Cattedrale di Lucca del XII secolo precedette di qualche decennio quella di Chartres.

Il piccolo labirinto scolpito nella pietra è collocato nel pilastro di destra del portico della facciata e riporta un’iscrizione in latino ancora ben visibile:

HIC QUEM / CRETICUS / EDIT DEDA – / LUS EST / LABERINT / HUS DEQ(U)- / O NULLU – / S VADER – / E QUIVIT / QUI FUIT / INTUS / NI THESE – / US GRAT – / IS ADRIAN – / E STAMI- / NE IUTUS che possiamo tradurre con: Questo è il labirinto costruito da Dedalo cretese dal quale nessuno che vi entrò poté uscire eccetto Teseo aiutato dal filo di Arianna.

Al suo centro si trova una figura consumata dal tempo che, secondo alcuni studiosi, raffigurava Teseo e il Minotauro.

Perché troviamo un’iscrizione pagana in una chiesa cattolica? Nel corso della storia al labirinto vennero attribuiti anche poteri magici, scaramantici e propiziatori, nelle cui spire vengono attirati e intrappolati gli spiriti maligni.
Nella leggenda del labirinto di Teseo e Arianna troviamo però un labirinto monocursale, che inganna ma solo con la sua apparenza, giacché non presenta ne bivi ne deviazioni: lo stratagemma di Arianna quindi, viene a rappresentare più che la salvazione, una condotta. 

Il cattolicesimo prese in prestito questa potente simbologia e ne fece allegoria di fede. Il centro del labirinto è quindi la salvazione, cioè Dio, il filo di Arianna la fede, la sola capace di ricondurci alla luce divina e a distoglierci dal peccato. La Chiesa riscopre la potente forza trasformatrice di questo disegno arcaico sulla psiche umana e lo ripropone al servizio dei suoi dogmi, come simbolo di vita, morte e rinascita in Cristo.

Labirinti della Fede - 2 - Cattedrale Di Alatri

Labirinto Di Alatri

I Labirinti Della Fede – 2

Labirinto Chiesa Di S. Francesco, Alatri

Alatri, un piccolo comune del Lazio, in provincia di Frosinone, vanta monumenti romani e medievali, tra cui molte bellissime chiese e palazzi risalenti all’XI-XIII secolo d.C.

Nel 1996 durante i lavori di restauro della chiesa di San Francesco d’Assisi (XIII secolo), è stato scoperto un tunnel con una serie di affreschi sulle pareti.  Spirali, cerchi, piante, fiori e una raffigurazione unica di “Cristo in gloria” o “Cristo giudice” al centro di un grande labirinto. L’origine di quest’opera d’arte ad oggi rimane sconosciuta.
Il posizionamento di un’immagine di Cristo all’interno di un labirinto è sconosciuta altrove, mentre il disegno del labirinto affrescato di Alatri è sostanzialmente identico a quello del pavimento della navata della cattedrale di Chartres in Francia.

Secondo la professoressa Graziella Frezza del Ministero dei Beni Culturali, gli affreschi di Alatri sono databili tra l’XI e il XIV secolo e, attualmente, i Cavalieri Templari sono considerati i probabili committenti dell’affresco di “Cristo nel Labirinto”. Giancarlo Pavat, ricercatore storico per un Museo di Roma ed esperto italiano di labirinti, segnala la presenza di alcune croci patenti, tipiche dei Templari, sia sulla controfacciata della chiesa di San Francesco dove si trova l’opera, sia nella chiesa di San Silvestro.

La presenza dei cavalieri Templari ad Alatri, importante centro della cristianità per secoli, è confermato da altri piccoli indizi. Sulla scalinata che sale alla chiesa di San Francesco, probabilmente su materiale di reimpiego, sono incise due triplici cinte. Si tratta di un simbolo dall’importante significato storico che, secondo alcune ipotesi, rappresenta l’architettura dell’ antico tempio di Salomone a Gerusalemme, da cui deriva il nome dei Templari.

Forse fa parte di un pellegrinaggio iniziatico medievale ideato dai Cavalieri Templari; un percorso che attraversa l’Europa, dalla Scandinavia all’Inghilterra, dalla Francia all’Italia. Giancarlo Pavat decifra il misterioso simbolismo e rivela il percorso sacro dei Cavalieri Templari che porta dalle chiese alle cattedrali e alle basiliche di tutta Europa.

Le origini della città di Alatri sono antichissime e avvolte nel mistero. È famosa per la sua triplice cinta muraria e soprattutto per l’acropoli, con mura alte 15 metri, di forma poligonale, composte da enormi massi. L’acropoli ha due porte megalitiche: la Porta Maggiore (ingresso principale) e la Porta Minore (ingresso minore) o Porta dei Phalli. La Porta Maggiore si apre sul lato meridionale dell’acropoli ed è alta 4,5 metri (14,76 piedi) e larga 2,68 metri (8,79 piedi). Fu costruita sovrapponendo otto enormi blocchi di pietra calcarea, sormontati da un architrave megalitico lungo circa 5 metri e dal peso stimato di almeno 27 tonnellate. Anche la Porta Minore è incredibile. Il suo architrave monolitico, scolpito con tre simboli fallici apotropaici (in gran parte cancellati nel Medioevo) che gli danno il nome, è lungo 3,5 metri (11,48 piedi). Simboli fallici che abbiamo già visto dipinti sul soffitto dell’Eremo di Poggio Conte (Ischia di castro)

I costruttori di queste mura megalitiche sono sconosciuti e anche la data è incerta. Alcuni archeologi li datano tra il VI e il IV secolo a.C., altri stimano che siano ancora più antichi, almeno intorno al 1000 a.C.

Labirinti della Fede 2 - Cattedrale di Amiens - Francia

Labirinto Di Amiens
Il pavimento della navata della cattedrale di Notre-Dame ad Amiens è costituito da un labirinto ottagonale. Fu installato dal capomastro Renaud de Cormont nel 1288 al centro di questa straordinaria cattedrale francese. Il percorso si sviluppa su una lunghezza di 234 metri e i fedeli erano tradizionalmente invitati a percorrerlo in ginocchio, in alternativa al pellegrinaggio in Terra Santa.

I Labirinti Della Fede – 2

Labirinto Cristianizzato

Il labirinto cristianizzato divenne uno strumento di preghiera. Poiché c’è solo un modo per andare e tornare dal centro di un labirinto – . a differenza dei labirinti policursualii dove ci sono vicoli ciechi – una persona può camminare senza prestare troppa attenzione a ciò che lo circonda. Si ritiene che questo liberi la mente per meditare su altre cose o semplicemente per rimanere in silenzio.

Nel 2022 è stato scoperto un labirinto nella chiesa di Sant’Antonio Abate a Colle del Fico di Ferentino, in provincia di Frosinone. La scoperta si deve al ricercatore Marco Di Donato, che ha condotto importanti studi sulle simbologie medievali presenti nell’Abbazia del Goleto.

La Chiesa di Sant’Antonio Abate è una chiesa importante, edificata nella metà del XIII secolo da Pietro del Morrone che sarebbe poi diventato Papa con il nome di Celestino V.

Il Labirinto Medievale è inciso all’interno della chiesa e rappresenta il percorso gerosolomitano o cammino di espiazione che veniva compiuto dal pellegrino che non poteva intraprendere il viaggio verso la Terra Santa. In Italia si contano pochi labirinti incisi: Pontremoli (MS), Lucca (LU), Tossicia (TE), Sonnino (LT), Colli al Volturno (IS), Petrella Tifernina (CB) e Conversano (BA). 

Anche il labirinto di Ferentino pare sia stato commissionato dai Templari. La posizione strategica di Ferentino, a ridosso delle più importanti reti viarie del centro Italia, ne ha fatto sin dal Medioevo un punto obbligato di transito per recarsi ai più grandi monasteri della zona: Trisulti, Casamari, Fossanova, Montecassino e Subiaco.

Labirinti della Fede 2 - Basilica Di Saint-Quentin

Basilica Di Saint-Quentin
Un labirinto simile a quello Cattedrale di Amiens adorna il pavimento della navata della Basilica Di Saint-Quentin. Altri labirinti sono presenti anche in diverse cattedrali francesi: anche quello della cattedrale di Evry è ottagonale, mentre quello di Chartres ha forma circolare. Il disegno di quello di Reims, distrutto nel 1779, ha ispirato l’ideatore del logo del Servizio dei Monumenti Storici francesi.

I Labirinti Della Fede – 2

Tutto nelle cattedrali aveva un risvolto segreto, basti pensare alle statue, ai bassorilievi, ai simboli esoterici e magici, che affollano questi edifici e che nulla hanno a che vedere con il Cristianesimo. Come poter negare questo stesso carattere al labirinto?

E’ sufficiente ricordare che durante la primavera il vescovo stesso guidava le danze, i “girotondi di Pasqua”, all’interno della cattedrale di Chartres. Questi balli ci ricordano le danze labirintiche ed il loro carattere “oscuro”, tanto più che venivano mimati i movimenti del serpente, animale altamente simbolico, che rappresenterebbe quindi l’uomo nuovo, rinato dopo aver percorso il labirinto, con indosso una pelle nuova.

Alcuni autori ritengono che il percorrere il labirinto, per poi uscirne, fosse una vera e propria iniziazione, in cui l’uomo guadagnava nuovamente l’età dell’oro, il Paradiso Perduto, solo dopo aver ripercorso tutte le tappe che lo avevano condotto lontano dallo stato adamitico. E questo cammino  sarebbe stata la conquista del centro, ciò che nelle religioni misteriche equivaleva ai Piccoli Misteri.

Le cattedrali medievali sparse per l’Europa sono uno dei tesori più preziosi che i nostri antenati ci abbiano lasciato in eredità. Anche l’osservatore meno attento prova un’intensa emozione quando si trova di fronte a una di esse. Facciate, campanili, sculture, capitelli, vetrate, chiostri testimoniano di un’epoca nella quale l’uomo raggiunse uno dei punti più alti della sua parabola. Della loro costruzione conosciamo in genere molti dettagli, e così delle successive vicende di cui sono state protagoniste. Eppure, scrive Christian Jacq, conosciamo poco il loro significato più autentico.

Il nostro tempo dominato dal razionalismo e dall’individualismo confina questi capolavori in una dimensione esclusivamente artistica e storica. Eppure essi parlano all’uomo a un livello assai più profondo perché racchiudono misteri e contengono simboli legati all’essenza stessa della vita spirituale.

Le cattedrali gotiche sono scrigni di Saggezza, centri di quel sapere che va oltre i credo e le tradizioni e che appartiene a tutto il genere umano. Oscurato dalla civiltà greco-romana, questo patrimonio esprime la straordinaria ricchezza esoterica dell’Occidente, che trae la propria linfa dalle culture del bacino del Mediterraneo, in primo luogo dall’Egitto dei Faraoni.

Ma chi furono allora i costruttori delle cattedrali? Geniali artisti, abili capimastro, eccellenti artigiani? Oppure soprattutto i depositari di una sapienza antica espressa in simboli capaci di attraversare i secoli e le culture, per parlare di Dio a ogni uomo e portare a tutti la Conoscenza?

Il messaggio dei costruttori di cattedrali,  Christian Jacq

Come i mandala, i labirinti sono simboli collettivi archetipici che trascendono tutte le culture perché sono radicati nella coscienza stessa.

Labirinti della Fede 2 - Labirinto di Pompei

Casa del Labirinto di Pompei – Nel mosaico è raffigurato Teseo mentre uccide il Minotauro. Anche il giardino di questa casa oaptita un labirinto fatto di siepi con una palma al centro. Gli alberi ripiantati sono esattamente come apparivano nel giardino originario, in base alle radici semi carbonizzate rinvenute.

I Labirinti Della Fede – 2

Passeggiate Etruscan Corner

I Sentieri della Dea

I Sentieri della Dea Etruscan Corner
Escursione e Bagno di Luce - Giugno 2023
  • 24 Giugno 2023 - Grotta Delle Stelle
  • 25 Giugno 2023 - Grotta Della Luce

Appuntamento: Ore 10.00 - Ischia di Castro

Per Info: Daya 340 4725236