Il Culto di Michele Arcangelo- Parte 3

Il Culto di Michele Arcangelo / 3

Culti Angelici

Il Culto di Michele Arcangelo / 3 – Culti Angelici. Di Etruscan Corner

La Via Solare – I Santuari Dell’Arcangelo Michele In Tuscia

Un Percorso di Conoscenza Sacra con Daya Rebelde Un percorso solare non più legato ai solstizi e alle otto feste del Calendario Sacro. Non sono escursioni sportive ma svolte sul tema della Conoscenza Sacra, pertanto non sono fisicamente molto impegnative

  • 5 marzo 2023 – Grotta Degli Angeli a Magliano Romano e Santuario Castel Sant’Elia (all’interno della Grotta Degli Angeli verrà eseguito un rituale di Riattivazione Energetica)
  • 26 marzo 2023 – Sutri, visita al Mitreo (è necessaria la prenotazione) e Chiesa di Santa Fortunata (all’interno della Chiesa Rupestre verrà eseguito un rituale di Riattivazione Del Luogo Sacro)
  • 16 aprile 2023 – Eremo di San Girolamo e Convento di Michele sul Monte Fogliano
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Il Culto di Michele Arcangelo - 3.- Massimo Stanzione (1586–1656) - I Sette Arcangeli
Massimo Stanzione (1586–1656) – I Sette Arcangeli

Il Culto di Michele Arcangelo / 3

Secondo l’antica angelologia ebraica sono sette gli Arcangeli che siedono di fronte al trono di Dio, pronti a eseguire i suoi ordini e a intervenire nelle vicende umane.

Nel corso dei secoli, invece, nella Chiesa cattolica c’è stata un’evoluzione di questo culto, con la nota  di volta in volta degli Angeli e degli Arcangeli che andavano adorati.

Abbiamo accennato in un articolo precedente, che la Chiesa lottò fin da subito contro gli eccessi del culto degli angeli, (cfr. san Paolo in Colossesi 2, 18); mentre, nel XII sec. Papa Gregorio I dichiarò che gli Arcangeli  riconosciuti e adorati erano sette: Michele, Gabriele, Raffaele,  Uriele , Simiel, Orifiel e Zachariel.

Ma questo culto, in ambito cattolico, ha avuto anche nemici e oppositori tanto feroci da riuscire a far riconoscere alla Chiesa solo gli Arcangeli citati nelle Sacre Scritture e marginalizzare gli altri.

Il Concilio di Laodicea, celebrato verso il 360-365, proibisce  di ammettere altri nomi di angeli o di arcangeli oltre quelli tre biblici: Michele, Gabriele e Raffaele.

L’opera di riflessione dei Padri della Chiesa trovò un primo tentativo di sistematizzazione  dell’angelologia nel De coelesti hierarchia dello Pseudo-Dionigi l’Areopagita, datato V sec. D.C.

Egli descrive ampiamente la gerarchia degli angeli:

La creazione Divina è racchiusa nei limiti di una gerarchia architettata fantasticamente, in cui è comunque visibile il distendersi dell’Unico Principio divino che in sè contiene tutti gli esseri creati. Il fine della gerarchia consiste nell’ assimilazione e nella congiunzione con Dio; Gesù è al centro, essendo tra il Dio trascendente e gli altri esseri. Ecco finalmente le gerarchie degli esseri superiori all’uomo, distribuite in tre gruppi: 1) Troni, Cherubini, Serafini; 2) Signorie, Potenze, Autorità; 3) Prinripati, Arcangeli, Angeli.

Il Culto di Michele Arcangelo - 3.- The Ribaudo family tomb sculpted by Onorato Toso

l Culto Di Michele Arcangelo / 3

Contrari Agli Arcangeli

Nei secoli si sono registrate ostilità nei confronti degli Arcangeli o Spiriti Assistenti.

Il più noto è il Cardinale Francesco Albizzi (1593 – 1684) che attuò una vera e propria opera di censura, arrivando addirittura a ordinare la cancellazione di tutti i loro nomi da quadri, dipinti, sculture, documenti.

È passato alla storia come il principale nemico dei Sette Arcangeli.

Quali sono i motivi di questo accanimento, che non ha precedenti nella storia della Chiesa?

Tra i vari motivi, il primo fra tutti è che gli Arcangeli sono citati nei libri apocrifi, quelli non riconosciuti dalla Chiesa Cattolica.

Il più antico riferimento agli Arcangeli si trova nel Libro di Enoch dove sono chiamati Michele, Gabriele, Raffaele, Uriele, Raguel, Zerachiel (o Saraqael) e Remiel.  Tale libro, è un’opera giudaica ritenuta canonica solo dalla chiesa copta.

Ancor prima del Cardinale Albizzi le cronache ecclesiastiche registrano forti dissidi tra coloro che volevano ottenere il culto dei Sette e coloro che ne osteggiavano il riconoscimento.

Nel 745 si assiste ad una limitazione della venerazione degli Angeli, per evitare abusi.

San Bonifacio fu chiamato l’apostolo della Germania per il suo ruolo nella cristianizzazione di quel paese. Nel suo fervore e zelo, chiese non solo la scomunica ma anche l’isolamento per due missionari “eretici”, Adalberto e Clemente.

I due erano arrivati ad uno stadio tale di idolatria dei sette angeli da invocare i loro nomi durante le celebrazioni con “formule di terrore superstizioso”. Adalberto, arcivescovo di Magdeburgo, era accusato di compiere vere e proprie opere di magia tramite l’invocazione degli angeli.

Per cui non solo furono solennemente scomunicati, ma fu anche stabilito da papa San Zaccaria, che i cristiani non dovessero menzionare nelle loro preghiere altri nomi d’angelo all’infuori di Michele, Gabriele e Raffaele perché, talvolta, le preghiere sfociavano in rituali magici.

I devoti, infatti, invocavano tali spiriti celesti con nomi di divinità pagane, creando una pericolosa similitudine fra gli arcangeli e gli antichi dei con il rischio di invocare i demoni.

Durante il Sinodo di Soissons fu emessa una sentenza di condanna contro i due eretici Adalberto e Clemente, il primo nativo della Gallia, quest’ultimo d’Irlanda e San Zaccaria convocò il Sinodo di Roma per confermare, tra l’altro, la condanna pronunciata da San Bonifacio.

 

Il Culto di Michele Arcangelo - 3.- Masolino Da Panicale - Polittico Della Neve
Masolino Da Panicale – Polittico Della Neve – Napoli, Museo di Capodimonte

La “Fondazione della chiesa di Santa Maria Maggiore a Roma”, più conosciuta come “Il Miracolo della Neve”, venne dipinta da Tommaso di Cristoforo Fini, detto Masolino da Panicale, su ordine del papa Martino V Colonna per la chiesa di Santa Maria Maggiore di Roma intorno al 1428.

A dx: L’assunta Circondata Dalle Gerarchie Angeliche

 

Il Culto Di Michele Arcangelo / 3

Ruoli Angelici

In ambito precristiano era comune assegnare agli angeli il controllo dei fenomeni naturali (come il gelo, la neve e altri fenomeni, secondo il Libro di Enoch), identificare gli angeli con le stelle fisse  e gli arcangeli con i sette astri mobili (cinque pianeti più il Sole e la Luna).

Fra i compiti degli angeli ben documentati nell’Antico Testamento vi era quello di guidare e proteggere l’uomo e la donna (ad esempio nel Libro di Tobia).

Altro ruolo degli angeli descritto dall’Antico Testamento è quello di essere messaggeri di Dio per l’umanità. L’idea di uno spirito inviato dalla divinità a sorvegliare gli esseri umani o a comunicare loro la volontà divina, era già presente anche nella filosofia greca antica e nello stesso Platone nel suo Fedone.

Il pensiero, però, che ogni singola persona fosse affidata ad uno specifico angelo, benché esplicitamente accennata, ad esempio, in Matteo 18, 10, era molto meno diffusa. Essa si impose solo gradualmente nel Cristianesimo primitivo e una delle prime esplicite affermazioni è quella sostenuta da San Basilio Magno:

«Ogni fedele ha al proprio fianco un angelo come protettore e pastore per condurlo alla vita.»

(Adversus Eunomium, 3, 1: pg 29, 656b)

Il Culto di Michele Arcangelo - 3.- Miguel Cabrera — La Vergine Dell'Apocalisse

Miguel Cabrera — La Vergine Dell’Apocalisse

Il Culto Di Michele Arcangelo / 3

L’Attribuzione All’Arcangelo Michele Del Titolo Di Santo

Sia nei dipinti occidentali che nell’iconografia orientale, San Michele è rappresentato con le ali,  come la maggior parte degli angeli, e ha un’aureola che denota la sua santità.

La Chiesa cristiana primitiva ereditò il concetto di «angelo» dal mondo ebraico, in cui l’esistenza di un anello intermedio fra Dio e l’uomo era garante della trascendenza divina, e la presenza di una «corte» di angeli attorno a Dio era una necessaria conseguenza della sua maestà regale.

Gli angeli sono puri spiriti, non hanno corpi, solo intelletto e volontà. Sono spiriti che Dio ha creato prima degli esseri umani; erano le prime creature mai create ed erano le più potenti.

Gli angeli, quindi, sono spiriti in paradiso mentre i santi sono esseri umani che, grazie ad azioni e qualità, hanno avuto il privilegio di avvicinarsi a Dio in paradiso.

Gli angeli possono essere chiamati “santi” (come nel caso di San Michele Arcangelo) in segno di rispetto e onore. Un essere umano è chiamato “santo” solo dopo la morte e una volta in paradiso: per essere santo un credente viene sottoposto a una lunga indagine, per poi essere formalmente dichiarato dalla Chiesa giunto in paradiso e degno di venerazione.

Ma nei primi secoli non esisteva un tale processo formale detto canonizzazione. I primi santi furono martirizzati per la loro fede durante le persecuzioni  e i cristiani iniziarono spontaneamente a onorare la loro memoria e a commemorare, annualmente, le date in cui erano morti.

Fu solo nel XII secolo, sotto papa Alessandro III, che il processo di canonizzazione divenne centralizzato a Roma.

Michele non è mai stato un essere umano. La santità di Michele, specialmente nell’iconografia, vuole intendere quindi la sua vicinanza a Dio.

Il Culto di Michele Arcangelo - 3 - Jonas Pfeiffer

Il 3D visual artist  Jonas Pfeiffer ricrea l’aspetto degli angeli seguendo solo le descrizioni della Bibbia

Il Culto Di Michele Arcangelo /3

Il Sesso Degli Angeli

Gli angeli e gli arcangeli sono esseri energetici di luce che incarnano la frequenza dell’Amore Incondizionato, una delle frequenze più alte e più vicine all’energia di Dio.

Sono androgini, quindi al di là del genere fisico maschile e femminile nel modo in cui noi lo intendiamo. Tuttavia, esprimono energie femminili e maschili.

Gli Arcangeli non hanno anatomia, ma a causa della natura di alcune loro peculiarità tendono ad essere rappresentati a seconda che abbiano maggiori qualità maschili o femminili.

L’Arcangelo Michele mostra maggiormente le tipiche qualità maschili, quindi appare con i tratti dominanti degli uomini: potenza, forza, protezione.

L’Arcangelo Gabriele, invece, in principio era un Archeia (archeiai al plurale), la controparte femminile degli Arcangeli, con una particolare energia collegata alle forze della Luna e della Nascita.

Sebbene gli esseri angelici siano senza genere, Gabriele è l’unico Arcangelo che è apparso occasionalmente in una forma distintamente femminile.

Gabriele si fa tramite della voce di Dio e porta i suoi messaggi sulla Terra. Quando appare porta notizie e profezie importanti.

È lui che annuncia a Maria la nascita di Gesù perché era ritenuto la Madre di tutte le Madri, affine alla Madonna, che aiuta a concepire e proteggere i bambini e aiuta i genitori ad assistere i loro figli.

Mentre nel Corano, Gabriele è colui che porta la parola di Allah a Maometto.

Ma la Chiesa cattolica ha modificato l’Arcangelo Gabriele in figura maschile per lasciare la Madonna come unica divinità femminile.

Questo accadeva durante i giorni in cui il mondo si stava trasformando in una società patriarcale ed era indispensabile dividere ciò che doveva essere controllato dagli uomini da ciò che era prerogativa strettamente femminile.  Gabriele non è più un un Archeia ma diventa Arcangelo .

Il Culto di Michele Arcangelo - 3.- Annunciazione -Benvenuto Tisi
Annunciazione , Benvenuto Tisi, detto il Garofalo, 1530-1550

Il Culto Di Michele Arcangelo / 3

Anche la figura dell’Arcangelo Michele si intreccia con quella della Madonna.

Entrambi combattono contro il demonio ed entrambi sono rappresentati mentre lo schiacciano sotto i loro piedi, in forma di serpente o drago.

Sia Michele che la Madonna, soprattutto, sono protettori dell’umanità contro le lusinghe del Male e custodi del gregge di Dio.

La parte maschile predomina in Michele. Egli esprime protezione in modo attivo con la simbologia della spada che taglia via le energie negative/inferiori. Viene mostrato giovane, forte ed è identificato come “Guerriero di Dio”.

Nel libro di Daniele (Dn 9,21-23), Gabriele è il primo angelo, insieme a Michele, ad essere menzionato per nome:

21 mentre dunque parlavo e pregavo, Gabriele, che io avevo visto prima in visione, volò veloce verso di me: era l’ora dell’offerta della sera.
22 Egli mi rivolse questo discorso: Daniele, sono venuto per istruirti e farti comprendere.

Mentre in Daniele 10-13

Ma il capo del regno di Persia m’ha resistito ventun giorni; però Michele, uno dei primi capi, è venuto in mio soccorso e io sono rimasto là presso i re di Persia.

I Nomi Degli Arcangeli E La Finale – el

I nomi che sono stati usati per denominare queste figure angeliche terminano con la sillaba “el” che, nelle lingue antiche, indica una delle forme del nome di Dio (Elohim).

Ciò indica che gli Arcangeli sono manifestazioni dell’azione di Dio nel mondo. Dare un nome a quell’azione dà origine al nome dell’Arcangelo.

Di seguito i nomi degli Arcangeli, non solo quelli riconosciuti dalla Chiesa di Roma e il loro attributo.

 

Il Culto di Michele Arcangelo - 3.- I Tre Arcangeli

I Tre Arcangeli, Giovanni Francesco Caroto (1480–1555)

Il Culto Di Michele Arcangelo / 3

I Quattro Arcangeli Principali Dei Cristiani

  • Michele – Chi è come Dio? Il guerriero, colui che ha sconfitto e scacciato suo fratello Lucifero. È l’angelo difensore per eccellenza. Pesa le anime dei morti per valutarne i peccati.
  • Raffaele – Dio guarisce. Guaritore per eccellenza, dopo la cacciata di Adamo ed Eva dall’Eden divenne il guardiano dell’albero della conoscenza del bene e del male.
  • Gabriele – La Forza di Dio. I suo compito principale è quello di messaggero.E’ lui che avvisa Noè dell’imminente Diluvio Universale.
  • Uriel – La Luce di Dio. Trasmettere le conoscenze scientifiche e alchemiche al genere umano secondo il volere di Dio. Anticamente era il più importante tra gli Arcangeli. Collegato alla Natura che mostra e insegna. Non è più riconosciuto tra gli arcangeli principali.

 

Secondo il Libro di Enoch gli altri arcangeli che completano la lista sono:

  • Raguel – Amico di Dio. Punisce chi viola la legge di Dio e tormenta per l’eternità gli angeli caduti che incontra.
  • Remiel – Il Fulmine di Dio. Accompagna le anime dei morti verso il Paradiso.
  • Zarachiel – Comando di Dio. Scegliere gli angeli custodi da mandare sulla terra e quali figli assegnare agli uomini.

 

Pseudo-Dionigi l’Areopagita tramanda invece un’altra lista di angeli che completano i sette arcangeli ovvero:

  • Camael – Colui che vede Dio. Scacciò Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre.
  • Jophiel – La Bellezza di Dio. Insieme a Metatron è a capo dei serafini.
  • Zadkiel – Il Favore di Dio. L’angelo della libertà, della grazia e della misericordia. Secondo alcuni fu lui, e non Gabriele, a fermare la mano di Abramo durante il sacrificio di Isacco.

 

Secondo la visione di Papa Gregorio I i tre arcangeli che chiudono la lista sono:

  • Simiel – L’Amore Incondizionato. Fa parte dei sette arcangeli più importanti ma non si hanno altre informazioni.
  • Orifiel – Collo di Dio. Protettore della natura incontaminata libera dall’influenza umana.
  • Zachariel – Ha le stesse funzioni dell’Arcangelo Zadkiel.

 

Secondo i Cattolici del XVI secolo e gli Ortodossi alla lista dei quattro principlai si aggiungono:

  • Barachiel – Benedizione di Dio. Anche lui angelo della misericordia, dell libertà e della grazia divina.
  • Jehudiel – Lode a Dio. Egli porta con sé una corona d’oro che dà a chi supera difficoltà e sfide durante la ricerca spirituale.
  • Salathiel – Dio comunica. Intercede presso Dio in favore degli esseri umani. Egli riporta le preghiere degli umani al Signore.

 

Nella tradizione ebraica troviamo anche:

  • Ariel – Leone di Dio. L’Arcangelo di Madre Terra. Il suo legame con la natura le consente di aiutarci a connetterci con il Pianeta
  • Haniel – Gloria di Dio. E’ considerato l’angelo che ha condotto Enoch in cielo.
  • Jeremiel – La Misericordia di Dio. Ci aiuta a passare in rassegna la nostra vita per correggere, eliminare o cambiare le cose inutili o dannose.
  • Raziel – Segreto di Dio. E’ considerato l’autore di un libro che conteneva tutta la conoscenza celestiale e terrena, il Sefer Raziel HaMalakh.
  • Metatron  –  L’angelo principe associato al bene dell’albero della conoscenza del bene e del male.

 

Nell’Islam il Malak, (plurale: Mala’ika) è una forza spirituale equivalente alla figura degli angeli.  Essi sono:

Dibra’il, Israfil, Azra’il, Mika’il, Harut, Marut e i due Angeli della tomba, Munkar e Nakir.

L’Arcangelo Gabriele viene descritto nel Corano lo “spirito fedele”, “il nostro spirito” o “il santo spirito” (19, 17; 16, 104).

Dibra’il  (Gabriele) e Mika’il (Michele) hanno il ruolo di mediatori nell’evento della rivelazione.

Tra i Diavoli troviamo Iblis, l’Angelo caduto (Diabolus), che negò ubbidienza a Dio perché addolorato dalla creazione dell’uomo.

 

 

Il Culto di Michele Arcangelo- Parte 3.- Gli Arcangeli Raffaele, Michele e Gabriele - Michele Tosini (1503-1577)

Gli Arcangeli Raffaele, Michele e Gabriele – Michele Tosini (1503-1577)

Il Culto Di Michele Arcangelo / 3

(Continua)

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