Origini dell'Uomo Il Magico e Il Sacro Etruscan Corner

Origini dell’Uomo Il Magico e Il Sacro

La Natura che dà la vita è rappresentata dalla Dea Madre.
La più famosa figurazione è quella della Venere di Dolní Věstonice, una statuetta in ceramica, ritraente una donna nuda, datata tra i 29.000 e 25.000 anni fa. È il più antico manufatto in ceramica conosciuto al mondo, realizzato in argilla mista a ceneri di ossa animali e cotta ad una temperatura relativamente bassa.

Nello stesso sito in Moldavia, è stata rinvenuta un’altra rappresentazione della Dea Madre detta Venere Geometrica, incisa su una zanna di mammut e datata 30.000 anni fa. Lo sconosciuto artista ha realizzato la figura femminile in modo stilizzato, con linee parallele che formano grandi seni, ventre e natiche prominenti; la testa triangolare rivela una specie di acconciatura. Da rilevare la simmetria della figura e la sua costruzione fatta da elementi semplici come triangoli, ovali, crocette, linee a spina di pesce.

Verso la fine della Preistoria, un altro evento planetario ebbe un effetto: la progressiva migrazione dei popoli indoeuropei in Europa e India e di quelli semiti nel Vicino e Medio Oriente e in Nord Africa.

Origini dell'Uomo Il Magico e Il Sacro Venere di Dolní Vestonice Etruscan Corner

Venere di Dolní Vestonice
Origini dell’Uomo Il Magico e Il Sacro

Origini dell'Uomo Il Magico e Il Sacro Donna Geometrica Zanna di Predmost Etruscan Corner

Donna Geometrica Zanna di Predmost
Origini dell’Uomo Il Magico e Il Sacro

Nello stesso sito in Moldavia, è stata rinvenuta un’altra rappresentazione della Dea Madre detta Venere Geometrica, incisa su una zanna di mammut e datata 30.000 anni fa. Lo sconosciuto artista ha realizzato la figura femminile in modo stilizzato, con linee parallele che formano grandi seni, ventre e natiche prominenti; la testa triangolare rivela una specie di acconciatura. Da rilevare la simmetria della figura e la sua costruzione fatta da elementi semplici come triangoli, ovali, crocette, linee a spina di pesce.

Verso la fine della Preistoria, un altro evento planetario ebbe un effetto: la progressiva migrazione dei popoli indoeuropei in Europa e India e di quelli semiti nel Vicino e Medio Oriente e in Nord Africa.
Si trattò di migrazioni epocali, avvenute a partire dalla tarda Età della Pietra e sino all”Età del Bronzo.
Vi sono varie ipotesi sulle origini territoriali del popolo indoeuropeo, tra cui quella che partirono dall’odierna Russia, negli Urali, per poi spostarsi a sud verso l’India, e a ovest, verso l’Europa.
Caratteristica comune dei Popoli Indoeuropei (così come dei semiti) fu la loro unità linguistica e l’organizzazione sociale di tipo patriarcale, a cui era associato un sistema mitico-religioso centrato sulla figura del dio-padre. Si trattava di popoli pastori, semi-nomadi, abili nell’uso del cavallo e della metallurgia, guerrieri, che nel loro percorso migratorio incontrarono popoli preesistenti a prevalente organizzazione matriarcale, anche nel senso religioso, in quanto adoratori della Dea Madre.

Le originarie popolazioni furono progressivamente sottomesse e i popoli semiti imposero culti patriarcali (e monoteisti, nel caso degli Ebrei) nel Medio e Vicino Oriente e in Africa settentrionale.

Così il Dio-Padre sottrasse lo scettro divino alla Dea-Madre.
Non si trattò di una sostituzione benevola: il mito ci riporta ampiamente quanto cruento dovette essere quel cambiamento epocale, e quanto forte fu la resistenza a sottomettersi, se non sul piano militare, almeno su quello culturale. Infatti, tutte le culture euro-mediterranee ci raccontano la cacciata della dea-madre dal trono celeste, ad opera di un dio padre molto agguerrito.

Origini dell'Uomo Il Magico e Il Sacro Apollo uccide il Pitone figlio di Gea Etruscan Corner

Apollo uccide il Pitone figlio di Gea
Origini dell’Uomo Il Magico e Il Sacro

Al culto della Dea-Madre era legata l’immagine-archetipo del Serpente (o del Drago) e in molti miti si racconta la sconfitta del serpente, come nella vittoria di San Giorgio contro il Drago. Nel mito greco, Apollo sconfigge Pitone (figlio di Gea) e si impossessa dei suoi poteri e consacra a sé l’Oracolo di Delfi, prima dedicato al culto di Gea.

Anche la biblica cacciata di Eva e del serpente dal Paradiso Terrestre ad opera del Dio padre ha molti richiami simbolici con la sconfitta della Dea Madre.

Da questa epocale e cruenta commistione di divinità maschili e femminili, si è forgiato il nostro immaginario mitologico, la nostra cultura, che pone le sue origini dall’età del bronzo quando si stabilì il modello sociale che dette poi vita alla cultura greco-romana.

(fine parte terza)

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