San Cipriano Da Stregone A Santo

San Cipriano Da Stregone A Santo

San Cipriano Da Stregone A Santo. Di Etruscan Corner

Nel suo libro del 1885 The Land Beyond the Forest, Emily Gerard (1849–1905) scrive:

La scolamanzia, si suppone esista da qualche parte nel cuore delle montagne della Transilvania. I segreti della natura, il linguaggio degli animali e tutti gli incantesimi vengono insegnati dal diavolo in persona, compresa la lingua segreta della Magia. Sono ammessi solo dieci allievi alla volta, detti Solomonari. Quando il corso di apprendimento è terminato, nove di loro sono rilasciati per tornare alle loro case, il decimo alievo viene trattenuto dal diavolo come pagamento. Sarà d’ora in poi l’aiutante di campo del diavolo, incaricato di cavalcare un drago per controllare il tempo.

 

San Cipriano Da Stregone A Santo - Il Drago E Lo Stregone

Il Drago E Lo Stregone di Marcel Olinescu in “Mitologie Românească” (mitologia rumena)

San Cipriano Da Stregone A Santo

 

Si credeva che la scuola reclutasse una manciata di alunni tra la popolazione locale. La durata del loro studio era di sette o nove anni dopo i quali gli allievi sarebbero arrivati a conoscere tutti i misteri del cielo e della terra, “come Salomone li conosceva”. L’incarico finale per il conseguimento del diploma richiedeva la copiatura dell’intera conoscenza dell’umanità in un “libro di Salomone”.

Anche la parola Solomonari suggerisce un legame con il re Salomone e una certa assonanza con Salamanca, in Spagna, la famosa città del sapere, con storie medievali di stregoneria insegnata dal diavolo localizzato nella Cueva de Salamanca.

La scolomanzia appare nei testi iberici associata niente meno che a San Cipriano di Antiochia. Attratto dal potere, Cipriano diventa uno studente del Diavolo e in seguito, per grazia, Dio gli conferisce il controllo sul suo ex tutore.

San Cipriano Da Stregone A Santo - Cueva de Salamanca

​Cueva de Salamanca

San Cipriano Da Stregone A Santo

 

La Cueva de Salamanca corrisponde a quella che era la cripta dell’ormai inesistente chiesa di San Cebrián. La leggenda racconta che, nello spazio della cripta, Satana, sotto le spoglie di un sacrestano, impartisse lezioni di scienze occulte, magia e astrologia a sette alunni per sette anni; uno di loro sarebbe rimasto al suo servizio per sempre. La Grotta divenne così famosa che la sua esistenza trascese il mondo e oggi in numerosi paesi del Sud America le grotte vengono chiamate genericamente salamancas, attribuendo al loro interno caratteri e virtù magiche. Dell’antica pieve di San Cebrián,  nominata nel capitolo CCCXIII del Fuero de Salamanca,  si ha notizia nel 1156. Ubicata nel territorio dei Franchi, arrivati ​​a ripopolare Salamanca sotto il comando di don Giralt Bernal, nel 1584 fu demolita e le sue pietre furono utilizzate per la costruzione della Nuova Cattedrale. Attraverso la sacrestia di questa parrocchia si scendevano 22 gradini che conducevano alla Grotta di Salamanca dove, secondo la tradizione, insegnò magia, aeromanzia, capnomanzia, chiromanzia, divinazione, catopromanzia, gastromanzia, alchimia, geomanzia, lecanomanzia, astrologia giudiziaria, negromanzia, piromanzia e ogni scienza occulta l’ex rettore dell’Università, marchese di Villena Don Enrique de Aragón (1394 -1434), come testimoniato da una moltitudine di cronisti. La pieve era dotata di una cappella dedicata al culto di san Cipriano, dato già fornito – con la leggenda – dal viaggiatore tedesco Hieronymus Münzer nel suo Itinerarium Hispanicum, scritto durante il suo viaggio attraverso la Spagna tra il 1494 e il 1495 e quindi vicino agli eventi che hanno dato origine alla leggenda.

La Vita Da Stregone

San Cipriano, vescovo di Antiochia, non deve essere confuso con San Cipriano di Cartagine, un altro vescovo paleocristiano che fu martirizzato circa 50 anni prima.

Nacque probabilmente nel III secolo ad Antiochia di Siria, durante il regno dell’imperatore romano Decio (249-251); una città decisamente romana, come lo era tutto il Mediterraneo dell’epoca.

San Cipriano è una figura complessa la cui storia intreccia leggenda e realtà. Prima della sua conversione, Cipriano fu un famoso mago e stregone con una vasta conoscenza delle arti magiche e occulte. Era noto per evocare demoni e compiere atti di magia nera e la sua fama di potente mago era ampiamente diffusa.

Il suo nome è decisamente pagano: Cipriano deriva da Cipro e Cipride era l’appellativo di Venere o Afrodite, per la particolare venerazione che aveva a Cipro essendo nata dalla spuma del mare che bagna l’isola.

San Cipriano Da Stregone A Santo - Museo Archeologico di Hatay Necmi Asfuroğlu

Antiochia di Siria è oggi capitale della provincia turca dell’Hatay. Il Museo Archeologico di Hatay Necmi Asfuroğlu contiene reperti che attraversano tutte le epoche, a partire dal Paleolitico, ma è indubbio che la sua collezione di mosaici romani e bizantini è considerata fra le più importanti al mondo.

San Cipriano Da Stregone A Santo

 

Cipriano, fin dall’infanzia, fu dedito al servizio del dio greco Apollo. Entrò poi nei misteri del dio romano Mitra all’età di sette anni. Partecipò ai Misteri Eleusini dove: “portò la fiaccola della dea greca Demetra, indossò le vesti bianche di Kore (altrimenti detta Persefone, figlia di Demetra) e servì il serpente di Pallade (uno dei Titani greci)”, prima di essere inviato sul Monte Olimpo dove, vivendo solo di frutti e ghiande, imparò a controllare il tempo e i mari, a cambiare la natura dell’aria, a scatenare tuoni e pioggia.

All’età di dieci anni apprese la divinazione “dal movimento degli animali, dal suono degli alberi e dai sussurri dei morti”.
A quindici anni cominciò a ricevere lezioni da sette grandi stregoni dai quali apprese molti segreti. Poi si recò nella città di Argo, dove, dopo aver servito per un certo periodo la dea Giunone, imparò le pratiche dei suoi sacerdoti. Visse anche a Taurapolis (nell’isola di Icara) al servizio della dea Diana; da lì andò a Sparta, dove padroneggiò la negromanzia e altri incantesimi per comunicare con i morti.

All’età di vent’anni, Cipriano arrivò in Egitto e nella città di Menfi apprese la magia, heka in egizio, considerata una forza primordiale antichissima, più antica di tutti gli dei. A trent’anni si recò presso i Caldei e dopo aver imparato l’astrologia, concluse i suoi studi. Dopodiché ritornò ad Antiochia, come stregone e mago.

San Cipriano Da Stregone A Santo - Botticelli - La Nascita di Venere

Sandro Botticelli, La Nascita di Venere – 1485 circa

San Cipriano Da Stregone A Santo

 

Vivendo ad Antiochia, istruì molti nella sua stregoneria: ad alcuni insegnò a volare nell’aria, ad altri a navigare su barche sulle nuvole, ad altri ancora a camminare sull’acqua. Da tutti i pagani era venerato e glorificato come sommo sacerdote e molti si rivolgevano a lui per i loro bisogni.

Dopo la sua conversione San Cipriano confessò di aver incontrato il Principe delle Tenebre.

Credimi, ho visto il principe delle tenebre in persona, perché l’ho propiziato con sacrifici. L’ho salutato e ho parlato con lui e con i suoi anziani; gli sono piaciuto e mi misi interamente al suo servizio, obbedendo ad ogni suo comando.

San Cipriano è noto anche per il misterioso El Libro de San Cipriano – Tesoro de Hechicero, che contiene rituali di occultismo, esorcismo, e magia. Si tratta di una raccolta di rituali e presunti incantesimi che in base a varie leggende sarebbero stati scritti da Cipriano prima della sua conversione al cristianesimo. Questo libro, però, apparve solo nel XIX secolo, moltissimo tempo dopo la morte del santo.

San Cipriano Da Stregone A Santo - Piramide Del Faraone Sahura Ad Abusir

Piramide Del Faraone Sahura Ad Abusir

San Cipriano Da Stregone A Santo

 

Heka significa letteralmente colui che attiva il Ka, l’aspetto dell’anima che incorpora la personalità. Una delle più antiche immagini della deificazione di Heka è quella che si trova nel tempio solare del faraone Sahura ad Abusir, risalente alla V dinastia (2450-2325 a.C.). Spesso Heka è rappresentata al fianco di Thot, dio della saggezza e della sapienza, e ciò simbolicamente stava ad indicare che la magia doveva sempre essere accompagnata da queste due virtù.

“La magia Heka è molte cose, ma soprattutto ha una stretta associazione con la parola e il potere della parola. Nel regno della magia egizia, le azioni non necessariamente parlavano più delle parole: spesso erano la stessa cosa. Pensiero, azione, immagine e potere sono teoricamente uniti nel concetto di Heka.” ~ Ogden Goelet, egittologo

Il Patto con il Diavolo

El Libro de San Cipriano è una summa di diversi grimori del XVII, XVIII e XIX secolo. E’ il compendio di antiche pergamene ebraiche, donate dagli spiriti al monaco tedesco Jonas Sufrino.
Sul Monte Brocken, Sufurino fa un patto con lo stesso Lucifero che gli dona un libro dal titolo “Trattato completo della Vera Magia o Tesoro dello Stregone” con la seguente dedica: “Dedichiamo questo libro al nuovo adepto delle scienze sconosciute”, firmato Lucifero; e sotto: “Dichiaro che questo libro mi ha mostrato la vera saggezza, ottenendo con il suo studio il completo dominio su tutta la creazione”, firmato Cipriano il Mago.

Ecco come Jonas Sufrino ci presenta Cipriano:

Il santo che si venera con questo nome fu prima della conversione al cristianesimo uno dei maghi più famosi che siano stati conosciuti. Esercitò tutte le arti magiche fin quando a 30 anni si convertì alla religione Cristiana. Durante la sua professione di Mago scrisse numerosi libri di stregonerie e di rituali esoterici, fece numerosi sortilegi e vaticini, compì operazioni, ottenne effetti sorprendenti, meravigliando il mondo con le sue arti segrete. Esercitò una potenza formidabile sugli spiriti infernali, i quali l’obbedivano in ogni mandato, riuscendo così a produrre strabilianti incantamenti.

Secondo la leggenda, sebbene la sua conversione fosse autentica, San Cipriano non abbandonò le sue pratiche di negromante
dall’interno della chiesa. Le sue conoscenze degli spiriti lo vedono autore di diverse preghiere di esorcismo: San Cipriano rimane un collegamento unico tra le pratiche della Chiesa e quelle dell’occulto, un elemento paradossale del cristianesimo popolare che abbraccia le arti magiche.

È interessante notare come i testi attribuiti a San Cipriano variavano notevolmente nel loro contenuto: alcuni erano libri di magia popolare, altri preghiere e istruzioni per i sacerdoti su come comportarsi con demoni e spiriti, altri ancora contenevano riti di magia nera.

Libri che divennero molto popolari, soprattutto in Spagna e Portogallo e da quì verso il Nuovo Mondo. Nell’America centrale e meridionale, San Cipriano è il santo di stregoni e praticanti spirituali, e i suoi testi divennero molto ricercati, pieni di segreti impiegati nella magica nera, utilizzati da curanderos e curanderas chiamati a domare spiriti ribelli. San Cipriano è presente anche  nel culto della Santissima Muerte.

La sua presenza nelle pratiche spiritualiste del Brasile e del Venezuela è grande per la sua connessione con il misterioso culto di Kimbanda dove il Santo è associato al potente Exu Meia Noite, l’entità considerata da molti la vera guida di San Cipriano.

San Cipriano Da Stregone A Santo - La Visione Di Faust

La Visione Di Faust Nella Notte Di Valpurga Sul Monte Blocksberg, Luis Ricardo Falero (1880) – Nell’ambito di vecchie tradizioni germaniche, nella notte tra il 30 aprile e il 1º maggio si celebrava il pieno avvento della primavera, una veglia che in seguito fu considerata dai cristiani un convegno riprovevole di streghe che uscivano dai loro rifugi per danzare in onore della Luna sul monte Brocken. Per scongiurare le figure demoniache, alla tradizione pagana fu pertanto sovrapposta la festa della santa Valpurga (710 – 779) fino a divenire la “notte di Valpurga”. 

San Cipriano Da Stregone A Santo

 

San Cipriano Da Stregone A Santo - Monte Brocken Con I Trasmettitori

Monte Brocken Con I Trasmettitori – Il Monte Brocken è la più alta vetta (1.142 metri) delle montagne dell’Harz, in Germania, comprese tra i fiumi Weser ed Elba. Nonostante la sua bassa altezza, tende ad essere coperto dalla neve da settembre a maggio, e foschia e nebbia lo avvolgono per quasi 300 giorni all’anno. Il suo microclima ricorda quello di montagne prossime ai 2.000 metri di altezza.

San Cipriano Da Stregone A Santo

 

Cipriano Il Mago

Prima della sua conversione al cristianesimo, San Cipriano era un mago che le persone pagavano per ottenere qualcosa che volevano e Cipriano usava la sua autorità tra gli spiriti per soddisfare queste richieste. Uno di questi clienti era un giovane di nome Aglaide, che desiderava sposare la giovane Giustina.
Anche Giustina viveva ad Antiochia. Il giovane Agalide cercò l’aiuto di Cipriano e chiese un incantesimo per convincere Giustina a sposarlo. Ma qualunque cosa Cipriano provasse, non otteneva nulla, poiché Giustina combatteva tutte le astuzie del mago attraverso le sue preghiere e il digiuno.
Ciriano continuò a invocare demoni per attaccare la giovane cristiana, cercando di suscitare in lei passioni carnali, senza riuscirci.

La Conversione

Lo stregone Cipriano vide che tutto il potere del diavolo era inutile contro una giovane ragazza che aveva fede in Gesù Cristo. Cipriano decise prontamente di rinnegare Lucifero facendosi discepolo di Cristo.

Iniziò quindi un percorso di redenzione, abbandonando le pratiche magiche. Si recò dal vescovo locale Anthimus e gettò tutti i suoi libri nel fuoco.

Ricevette il Battesimo e sette giorni dopo fu ordinato lettore; il dodicesimo giorno suddiacono; il trentesimo giorno diacono. Dopo un anno fu ordinato sacerdote. In breve tempo San Cipriano fu elevato al rango di vescovo mentre Giustina si ritirò in un monastero e lì divenne badessa.

Durante la persecuzione contro i cristiani sotto l’imperatore Diocleziano (303-311), nell’anno 304 il vescovo Cipriano e la badessa Giustina furono arrestati e portati a Nicomedia, dove, dopo feroci torture, furono decapitati con la spada.
Alla vista di questa morte d’innocenti un certo Teoctisto si convertì e fu decapitato insieme ai santi martiri. I loro corpi rimasero per sei giorni insepolti. Alcuni marinai di Nicomedia li presero e di nascosto li trasportarono fino a Roma dove furono sepolti nella tenuta di una matrona di nome Rufina. In seguito, in loro onore, Rufina fece edificare una basilica presso il porto di Claudio dove i corpi dei santi rimasero fino al XII secolo. Successivamente, i credenti cristiani riuscirono in qualche modo a trasferire gli scheletri di Giustina e Cipriano sull’isola di Cipro.

San Cipriano Da Stregone A Santo - Chiesa dei Santi Cipriano e Giustina- Meliko

Chiesa dei Santi Cipriano e Giustina – Meniko, Cipro

San Cipriano Da Stregone A Santo

 

La Chiesa dei Santi Cipriano e Giustina fu costruita nel XIV sec. sul sito di una chiesa più antica. Si narra che il re Petros I, che regnò sull’isola dal 1359 al 1369, venerando le sante reliquie e bevendo l’acqua della sorgente sacra guarì dai disturbi che lo affliggevano. In segno di gratitudine ordinò la costruzione di una grande chiesa e di un’urna d’argento per le reliquie miracolose. Sull sagrato della chiesa c’è una sorgente di acqua curativa, che viene espulsa tramite tubi dall’altare settentrionale. A Meliko i SS. Cipriano e Giustina si celebrano il 2 ottobre.

I resti dei santi martiri Cipriano e Giustina, racchiusi in reliquiari d’argento dorato, sono i principali oggetti di culto della chiesa. Sul coperchio sono dipinte le icone dei santi. Secondo la storia, le spoglie dei santi, portate sull’isola da Roma attraverso la Siria, giacciono nella chiesa dal XIII secolo, curando la corruzione e allontanando il malocchio. 

E’ S. Leonardo da Porto Maurizio (1676 – 1751), che attirava folle enormi con i suoi sermoni, a narrarci la storia dei Santi Giustina e Cipriano.

Anche oggi cristiani e ortodossi pregano i Santi Giustina e Cipriano affinché li proteggano dalla stregoneria e dal satanismo, che “è sempre in agguato negli angoli bui della società”.

Nella tradizione popolare però, San Cipriano rimane il patrono di maghi, stregoni, occultisti, streghe, prestigiatori, dottori delle erbe e delle radici, demonologi, negromanti, spiritisti e coloro che lanciano incantesimi per i clienti.  San Cirpiano è colui da chiamare quando si ha a che fare con gli spiriti dei morti e si invoca per rimuovere le maledizioni, invertire gli attacchi spirituali e tutte le questioni che coinvolgono l’occulto. Viene celebrato il 16 settembre mentre sono ricordati dai cristiani ortodossi il 15 ottobre.

Le Vergini Arcaiche

Giustina difese la sua verginità con tutte le forze; vogliamo però ricordare che le vergini arcaiche erano donne non sottomesse al giogo dell’uomo. Non per questo necessariamente illibate in senso strettamente fisico. Erano donne profondamente e assolutamente autonome, indipendenti e libere.

Erano quelle donne che avevano preservato dentro sé stesse l’affascinante e incantevole potere che può emanare una foresta selvaggia e piena di mistero o una sorgente pura e incontaminata. Mantenere la Verginità significava quindi conservare quel magico potere di gioia, di incanto, dimenticando la propria identità personale. Intuendo e percependo Amore negli animali, nelle piante ed in tutta la Natura si incanterebbero di fronte alle sue molteplici manifestazioni, sentenedo un grande desiderio di fondersi e sciogliersi in essa, una grande nostalgia di una simile libertà.

Leda Bearne’, Le Vergini Arcaiche

Tutti i grandi eroi sono nati da madri vergini: Gilgamesh, Marduk, Buddha, Osiride, Dioniso, Gengis Khan, Gesù.  Tutti Figli della Grande Madre, la forza originale e i loro poteri enormi venivano da Lei. Quindi, non dobbiamo confondere verginità con castità.

San Cipriano Da Stregone A Santo - Eudocia Augusta

Eudocia Augusta, Cattedrale di Sofia, Imperatrice bizantina moglie dell’imperatore Teodosio II ed è venerata santa.

Non è difficile farsi sedurre dalla versione poetica che Eudocia diede della storia di san Cipriano. Nel “Martirio di San Cipriano” Eudocia scrisse la storia dei SS. Cipriano e Giustina, un bellissimo poema greco composto di tre libri. L’opera è interessante per il suo contenuto e per la forma: Eudocia trasmette il messaggio cristiano attraverso la tradizione epica di Omero, attinge ai testi sacri, alla prosa tarda e alla letteratura ellenistica. L’opera è ricca di neologismi, probabilmente frutto della creatività dell’autrice stessa.

San Cipriano Da Stregone A Santo

 

Molti simboli, colori e oggetti sono spesso associati San Cipriano. Viola e bianco son i colori delle candele a lui dedicate; un piccolo calderone di ghisa, forse alludendo alla sua tortura che patì per mano degli uomini di Diocleziano; sfere di cristallo risuonano con questo santo che è molto a casa nell’esoterico e nel magico.
Il numero nove è fortemente connesso con questo santo, con i suoi seguaci che lasciano nove offerte o ex voto quando lui accoglie le loro istanze. La giornata della settimana a lui dedicata è il sabato. Utilizzando una combinazione di simboli che risuonano fortemente con San Cipriano, si può cominciare a erigere un santuario o un altare che può quindi fungere da mezzo attraverso il quale sviluppare un rapporto di forte connessione con lui.